La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Giorgio Gaber, La libertà, 1972

I hereby declare myself an independent, mobile republic. I’m a citizen of the earth. I own no territory. I have no flag. My policies are simple. I’m willing to sign any nuclear non-proliferation treaty or nuclear test ban treaty that’s going. Immigrants are welcome.
(Arundhati Roy)

People who shut their eyes to reality simply invite their own destruction, and anyone who insists on remaining in a state of innocence long after that innocence is dead turns himself into a monster. (James Baldwin)


giovedì 2 luglio 2009

honduras news, 2 luglio 2009

telesur: la maggioranza dei parlamentari del congresso honduregno, compresi numerosi compagni di partito di zelaya e ad eccezione dei rappresentanti del pud, ha votato la sospensione di tutte le garanzie e di tutti i diritti costituzionali (sospese: libera associazione, inviolabilità del domicilio, libero movimento al'interno del paese, impossibilità di essere arrestati senza mandato di cattura, ecc.).

mentre la resistenza per le strade non accenna a diminuire (aumenta, ricorda il sito dell'alba), proseguono le marce dalla provincia verso la capitale e prosegue lo sciopero a tempo indeterminato di tutte le attività. qui immagini dal sito di carotenuto.

ma prosegue anche il reclutamento coatto nelle zone rurali, da parte dell'esercito. e due ministri del governo di zelaya (j. r. bonano -opere pubbliche e trasporti- e r. gamero -sicurezza-) sono passati con i golpisti.

toc toc, sedicenti liberali e democratici nostrani, dove siete? ah, già: le cloache umane non rispondono, l'unico loro atto politico è scimmiottare la libertà (vera) grufolando ossequiosi a chi ce l'ha più grosso. sono (siete, se per caso qualcuno capita qui ed è in grado di interpretare i simboli che vede sul monitor) anello di congiunzione fra le scoregge e le camere a gas. fine dello sfogo.

sempre telesur segnala che il primo atto di politica estera del governo golpista sarà il ritiro dell'honduras dall'alba. (chiaro tentativo di ingraziarsi usa ed europa.) a loro volta i paesi dell'alba hanno ritirato le loro delegazioni diplomatiche e sospeso ogni forma di accordo politico ed economico. anche il guatemala ed il salvador, pur non facenti parte della piattaforma, hanno sospeso ogni rapporto con il governo golpista di micheletti.

da prensa latina e dalla bbc apprendo che zelaya tornerà in honduras al termine dello scadere delle 72 ore previste dall'o.s.a. per la resa dei golpisti, dunque "entro questo fine settimana".

così, mentre tutti i paesi europei hanno promesso il ritiro degli ambasciatori, e finalmente anche la spagna ha fatto sentire la sua voce di chiara condanna al golpe (preoccupando micheletti), il quotidiano messicano la jornada segnala come gli u.s.a. NON intendono ritirare il proprio ambasciatore, "per tenere aperto un canale di mediazione", dicono. eccoli là!

ma un dettagliato articolo di ya basta riporta come la cnn stia dando legittimità ai golpisti (che nel frattempono incassano il sostegno dell'oligarchia venezuelana, a sua volta sostenuta intensamente sia da u.s.a. che europa). credo si riferisca a questo viscido articolo. il corriere della sera e la repubblica (qui -29\6- e qui -30\6- i miei precedenti post) sono dilettanti al confronto. però studio aperto non scherza: guardate questo video, e vomitate.

che i cattivi pensieri corrispondano, ancora una volta, al vero?


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3 commenti:

gigi ha detto...

"che i cattivi pensieri corrispondano, ancora una volta, al vero?"

No, come sempre la realtà è ancora peggio!!

Guardiamo l'aspetto positivo.
Questa è una tremenda forzatura.
Vabbè noi siamo soggetti al volere della madre patria, a nessuno importa niente dell'honduras e di quello che significano queste manovre.
Ma aldilà dell'oceano questa brusca e palese manovra di invasione accelera enormemente il processo di diffusione dell'antiamericanismo in america latina e nell'america centrale.
Stanno facendo terra bruciata intorno.
Che senso ha? forse sono mosse rischiose ma obbligate, spinte dalla crisi? E' di oggi la notizia di un offensiva di portata storica in afghanistan.

Se il golpe fosse una situazione sfuggita di mano, sarebbe tornato già tutto alla (quasi) normalità,invece si continua a prendere tempo per legittimare questo governo.
Quindi era studiato.
Un saluto pieno di interrogativi
gigi

ventopiumoso ha detto...

mmm.. sì più il tempo passa più la vicenda si infittisce. le posizioni dei quotidiani a maggior diffusione in italia, spagna e, soprattutto, usa, danno il polso della vera posizione dell'establishment.

ad esempio, un amico mi ha segnalato questo. l'aei è un "pensatoio" di rilievo negli usa. notare come dicano che beh, sì, i colpi di stato non sono mai belli, ma questo se l'è cercata.

sento mormorare, ancora sommessamente e quindi non dò rilievo alla notizia nel blog, della possibilità di un intervento militare dei paesi alleati dell'alba.

che stia scattando il trappolone? mah..

ho letto dei 4000 marines. da sempre gli usa usano la guerra (e l'industria bellica in genere) come impulso dell'economia. fra l'altro, questa offensiva scatta dopo il ritiro da baghdad. è un po' il discorso del mio post sui possibili scenari: do ut des, bastone e carota, gorgheggi e artigli.

il presidente degli usa sarà sempre il presidente degli usa: deve dare un volto a decisioni prese dall'establishment. come dice un (altro) mio amico: "il 7 [è un autobus] ti porta sempre al solito posto. che ci sia un conducente burbero e che guida male o uno simpatico che guida dolcemente, la meta non cambia".

gigi ha detto...

Saggio amico...dalla circolazione urbana si impara tanto! :)

Sinceramente puzza di trappolone da lontanissimo,
più che a livello militare a livello mediatico (che sia poi la stessa cosa?).
Infatti Chavez ora è molto cauto con le dichiarazioni rispetto all'inizio della vicenda.
Tant'è che "sembra" che sia la Kirchner ad essere in prima linea.
Insomma, credo che "quelli dell'alba" abbiano la maturità giusta per non cascare in questa trappola. D'altronde sono ben allenati dalle situazioni interne di ogni singolo stato, conoscono perfettamente le forze in campo.

Dispiace per gli ignari passeggeri, ma spero proprio che quest'autobus vada in avaria...

ass. palmiro cangini

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on. cetto la qualunque

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ingegner cane

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Bibliografia [quasi] universale

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  • Allende Isabel, AFRODITA, 1998
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  • Asimov Isaac, CRONACHE DELLA GALASSIA, (Foundation, 1951)
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