AVVISO
per motivi personali il blog verrà aggiornato light per qualche tempo. con buona pace dei miei aficionados -- in particolare da groningen e mountain view, chiaro, quei timidoni.
italiomics: et voila le carceri private [update, con mappe dal mondo]
mentre tutti stanno a chiacchierare dei tassisti e dei farmacisti, nessuno (nessuno di quelli letti da migliaia o milioni di persone) che dica una cosa: l'articolo 44 del decreto sulle liberalizzazioni, a pagina 61 del documento, dice che bla bla bla con la solita scusa del dissesto finanziario,
"al concessionario [delle
carceri] è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione
dell'infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della
custodia"
e che
"il concessionario nella propria offerta deve prevedere
che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione
delle infrastrutture [...] con il finanziamento di almeno
il 20 per cento del costo di investimento".
dunque costruzione delle carceri affidata ai privati (divertentissimo, tra l'altro, in un paese in cui il ciclo del cemento è
gestito dalle mafie) con obbligo di partecipazione delle banche per almeno al 20%.
ari-dunque, la carcerazione diventa un vero e proprio business legale e riconosciuto (come negli usa e, in misura minore, uk ed israele -- cosa dice wiki). più carceri, più affari. wow! fico, eh? chissà quale politica interna attuerà il governo dei banchieri, eh?, considerando che proprio le banche hanno tutto da guadagnare con le nuove carceri, me lo chiedo proprio. e chissà quale sarà il destino dei vari movimenti territoriali -- val susa, vicenza, chiaiano, casale, eccetera. dei precari, dei disoccupati e degli immigrati. di tutte le categorie portate alla rabbia ed alla disperazione dalle ricette fondomonetariste.
[ CARCERI NEL MONDO: VEDI MAPPE A FINE POST. dove, fra l'altro, si mostra la relazione fra povertà e carcerazione.]
viviamo a suo modo un grande periodo storico: l'applicazione della shock therapy alla "civile" e "democratica" (ah ah!) europa. e dire che non dovrebbe essere un mistero per nessuno, questa terapia, usata, riusata, trita e ritrita. coincidenza, proprio in questi giorni ho finito di (ri)leggere il capitolo sulla privatizzazione della sicurezza in "shock economy", di naomi klein. e mi dicevo: per quanto male vada, non arriveremo a livelli degli Usa.
ecccerto, come no. oddio, per ora manca la guardianìa privata delle carceri, ma l'aratro ha tracciato il solco, e la spada corporativista lo difenderà. con il nostro consenso, peraltro.
straordinerio!
ma, naturalmente, queste sono tesi complottiste.
sì certo. e gli alberi ballano il twist.
(cliccate OK e diffondete!)
ps: damiano qui ricorda come
Negli USA attualmente una popolazione di [oltre, ndv] 2 milioni di carcerati - principalmente neri e ispanici - sta lavorando per alcune industrie per una miseria. Non devono preoccuparsi di scioperi o pagamenti di assicurazioni, di vacanze o permessi. Tutti i loro operai sono a tempo pieno,
e non arrivano mai in ritardo né si assentano per problemi familiari;
inoltre, se non gradiscono la paga di 25 centesimi l'ora e rifiutano di
lavorare, vengono rinchiusi in celle di isolamento.
Si ha in pratica tutto l'interesse a "produrre" e "inventare" molta
"delinquenza". Proviamo ad immaginare che che gli Stati Uniti hanno
imprigionato più persone che qualunque altro paese: un milione mezzo più della Cina, la quale ha una popolazione cinque volte più grande degli Stati Uniti.
*** MAPPE ***
{clicca per ingrandire}
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| popolazione carceraria mondiale (ciccionaggine dei paesi) e tasso di popolazione carceraria (intensità del marrone). |
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| in alto a sinistra: distribuzione della povertà negli Usa. in basso a sinistra: distribuzione della popolazione carceraria. a destra: detenuti nelle carceri federali, dal 1950 e previsione intorno al 2030. |
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| evoluzione del numero di carcerati negli Usa (sinistra), confrontati con il numero di detenuti nelle carceri private fra il 1987 ed il 2001 (in basso a destra. da notare il grande aumento sotto le amministrazioni clinton). in alto a destra, ripartizione etnica dei detenuti. |
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| percentuale di detenuti in carceri private per l'anno 2005. |
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| un aspetto del business della sicurezza: impennata dei finanziamenti ai partiti da parte delle aziende coinvolte nel business delle carceri. |
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2 commenti:
Ciao, ho riportato l'articolo su alla-fonte, come al solito dopo averlo colpevolmente "neutralizzato". Non ho riportato solo l'ultima figura perché non mi è chiaro cosa rappresenti. Sei sicuro della tua traduzione/interpretazione del grafico?
mi sa che hai ragione. ma per "total political giving by" vuoi dirmi che intendono i finanziamenti alle elezioni delle aziende coinvolte nel business delle carceri?
è ancora peggio di quello che pensassi...
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