le indagini mettono subito in luce che tizian era un funzionario integerrimo, e per questo probabilmente pagò con la vita. nel 2010 l'associazione antimafia "da Sud" ha dipinto un murales in sua memoria, proprio dove l'auto del funzionario finì la sua corsa.la sua famiglia si trasferì al nord, a modena.
oggi suo figlio, giovanni tizian, ha 29 anni. laureato in criminologia all'università di bologna, è un valente giornalista della gazzetta di modena, oltre che collaboratore di narcomafie e de l'inchiesta.
da natale è sotto scorta, per le sue approfondite inchieste sulla criminalità mafiosa al nord, come ben raccontato in questo articolo di giovanni gualmini, e per il suo saggio intitolato "Gotica", pubblicato da round robin editrice. ricostruisce con nomi e cifre i fiumi di denaro, la corruzione, le complicità fra le mafie ('ndrangheta in primo luogo), i politici e gli imprenditori del nord, agenti attivi e non passivi di questo gioco merdoso.
è in corso una campagna per rendere visibile la sua storia e perché si sa che quando i riflettori si spengono, per questi Giornalisti con la G maiuscola è la fine.
qualcosa di simile potrebbe accadere a telejato (sito, pagina wiki).
il meccanismo del c.d. "beauty contest" (una "meraviglia" mercatista che privilegia le posizioni di potere) regala sei frequenze sul digitale a rai, mediaset, la7 e sky. le frequenze rimaste verranno assegnate a pagamento in base a graduatorie regionali che terranno conto del capitale posseduto e dell'auditel. entro il 30 giugno, le televisioni rimaste fuori da questo circo verranno spente. cancellate.
dunque le tv comunitarie quale è telejato non hanno alcuna speranza di sopravvivere. neppure se dall'altissimo valore sociale. per questo è in atto la campagna "siamo tutti telejato".
telejato ed il suo conduttore pino maniaci, una altro Giornalista con la G, di cui abbiamo già scritto su occhioclinico, sono una leggenda nel mondo dell'antimafia. la tv nacque nel 1989 a partinico, nel cuore del territorio di cosa nostra, come semplice tv comunitaria gestita da militanti di rifondazione comunista, ispirandosi dichiaratamente a radio aut di peppino impastato.
pino maniaci la rilevò dieci anni dopo, promuovendo un'aggressiva campagna contro cosa nostra. pur con scarsissimi mezzi a disposizione, e con l'ostracismo fisiologico dei politici, degli imprenditori, della società [in]civile. pino si può "vantare" di aver ricevuto quasi 300 querele. inoltre non ha ma richiesto l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, subendo per questo due processi per esercizio abusivo della professione.
la conduzione della tv rimane familiare. letizia, figlia di pino, è stata insignita nel 2005 del "premio maria grazia cutuli" per il libro "Mai chiudere gli occhi", rizzoli, in cui narra la storia della sua famiglia e di telejato.
pino ha subito negli anni numerose minacce e diversi attentati, culminate nel 2008 con un pestaggio da parte del figlio di un boss mafioso e l'incendio di un'auto dell'emittente parcheggiata sotto la sede. da allora il direttore è sotto tutela.
anche in questo caso, se il segnale di telejato sarà spento per sempre, la vita di un uomo, uno dei rari uomini coraggiosi del nostro paese (perché, ripetiamo, semplicemente onesto ed integro), sarà in messa in grave pericolo.
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